Archivio della categoria: profumo

Fragranze d’autore

Il panorama olfattivo proposto da Tom Daxon, un giovane inglese trentenne cresciuto sin da piccolo a stretto contatto con il mondo delle essenze, è una magnifica sinfonia di elementi e note moderni molto ben amalgamati tra loro nel rispetto della tradizione anglosassone mai dimenticata.IMG-20170322-WA0008

IRIDIUM ci rivela tutta la purezza dell’iris accompagnata dai sentori legnosi del cedro e condita con un pizzico di semi di carota

SALVIA SCLAREA ci racconta come l’aroma soffice della salvia e le note verdi di violetta ,gelsomino e bergamotto si fondono con la molecola del Cashmeran

SICILIAN WOOD vuole farci immaginare l’aroma che scaturisce da un albero di cedro baciato dal sole ed ecco nascere una fragranza agrumata scaldata dall’ambra e dal legno di sandalo ammorbidita da un soffio di Lily of the Valley

MAGNOLIA HEIGHTS è un inno all’eleganza della gardenia e alla tenerezza della violetta suggellate dalle note di cuore della magnolia e del gelsomino Sambac.

 

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COLOGNE ABSOLUTE

sprigiona tanta freschezza ed eleganza con il tocco di gelsomino e di mughetto che si uniscono poi nel fondo con la nota rosata boisé del Givescone.

CRUSHING BLOOM
vuole rievocare la freschezza del gelsomino Sambac e la setosità inconfondibile della rosa unitamente ad un intrigante pizzico di pepe nero.

VACHETTA
ci porta in terra cinese con un accordo di tè Lapsang Souchong abilmente mescolato alla noce moscata mentre dal fondo affiora il caldo sentore delle pelli primo fiore.

REVERIE
invece ci invita ad un viaggio nel Siam con iil benzoino e l’oud alleggeriti dal rosmarino e da una nuvola talcata di iris.

VSOP
è l’interpretazione dei grandi cognac d’annata nelle note di partenza che giungono poi fino al sandalo ,alla cannella,al pepe rosa e al ginger

Grossmith

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La ditta Grossmith nasce a Londra nel 1835 e si distingue subito nell’ambito della profumeria di lusso grazie a John Grossmith e poi a suo figlio John Lipscomb Grossmith che fanno pervenire le materie prime direttamente da Grasse Nel 1851,all Esposizione Universale la loro è l’unica azienda inglese a vincere la medaglia d’oro in un settore in cui i francesi erano leader assoluti.

J .Grossmith resta un marchio di successo fino al periodo tra le due guerre e viene insignito di alcuni Royal Warrants cioe riconoscimenti reali per le aziende che hanno servito i membri più importanti della famiglia reale britannica per almeno 5 anni.

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Successivamente la conduzione dell’azienda passò di mano e perse gran parte del suo appeal fino a quando .nel 1980 il brand cessò di esistere. Nel 2007 i coniugi Brooke,due simpatici signori inglesi ricomprano il nome avendo scoperto che le generazioni precedenti del loro albero genealogico avevano creato qualcosa che aveva fatto storia e presentano le fragranze a Londra nel 2009 dopo aver mandato le formule originali da Robertet a farle analizzare.

HASU NO HANA è il profumo del Giglio di Loto Giapponese,una vivace composizione fiorita con accordi Chyprè e orientali su base legnosa .E’ stato creato nel 1888 come prima fragranza ed è un’essenza che ha fatto da apripista alle fragranze moderne.

Phul Nana è il fiore Hindi fresco e dolce con richiami di felce aromatica creato nel 1891 che ha preparato il terreno ai profumi orientali che da lì sono seguiti
Betrothal è un ‘esplosione di note agrumate che vanno poi ad amalgamarsi alla rosa di maggioe al gelsomino di Grasse .E’ stato creato nel 1893 per celebrare il fidanzamento ed il matrimonio reale .

Diamond Jubilee Bouquet è stato creato nel 1897 per celebrare il Gubileo della Regina Vittoria e si apre con note agrumate di arancio e limone che lasciano poi spazio al narciso e alla rosa fino a giungere al fondo caldo e avvolgente della vaniglia e dell’ambra.

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Penhaligon’s Portraits

Penhaligon’s ci conduce alle porte del palazzo di una famiglia Vittoriana e dei suoi personaggi con i loro vizi e le loro virtù. Nel primo capitolo a loro dedicato incontriamo:

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The tragedy of Lord George,una fragranza maschile ed elegante intervallata da accenni di rum e brandy vhe ben si sposano con le note ambrate e fougère

The revenge of Lady Blanche , moglie di Lord George “charmante” come una farfalla dal morso pericoloso. Il suo profumo è elegantemente rappresentato dalle note di iris e giacinto che lo avvolgono con raffinatezza.

The Duke : dove lui passa i cuori battono .La rosa speziata ben si accorda con il frizzante gin e il morbido e soffice cuoio.

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Duchess Rose che, dopo il suo matrimonio con il Duca, desidera solo evadere dalla rigidità della vita Vittoriana. Ne scaturisce cosi una fragranza che trasuda gioia paradisiaca attraverso le note frizzanti di mandarino accompagnate da un fondo muschiato e boisé.

Nel secondo capitolo della Collezione Portraits conosciamo invece Clandestine Clara e Roaring Radcliff.

Si scopre l’intrigo amoroso di Lord George con la ribelle e peccaminosa Clara che trasgredisce con fascino misterioso e spregiudicatezza. Il suo profumo è sensuale,caldo e malizioso come le note orientali e ambrate che lo contraddistinguono.

Roaring Radcliff è il figlio segreto di Lord George e Clara dalla personalità estroversa e a tratti peccaminosa .La fragranza a lui dedicata è un abbraccio di tabacco e spezie intrecciate col miele a ricordo delle sue notti di festa e lussuria .

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Neal’s Yard – Wild Rose Beauty Balm

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Sono Elena e ho da poco intrapreso la mia personale e affascinante avventura all’ interno del mondo suggestivo di British Box. Colgo quindi con molto piacere l’occasione per dedicare qualche riga alla presentazione di Neal’s Yard, un piccolo cortile nascosto nell’area di Covent Garden a Londra. La Neal’s Yard Apothecary apre nel 1981 grazie a Romy Fraser che, profondamente convinta dell’efficacia degli ingredienti naturali, crea una sua linea di Skincare. Oggi è un’azienda a conduzione familiare i cui prodotti non contengono parabeni, olii minerali o conservanti nocivi. Mi piace anche sottolineare  il fatto che si tratti della prima azienda al mondo di salute e bellezza ad aver raggiunto il 100% per l’Etica nel 2014. Assolutamente importante, poi, che i prodotti siano vegetariani o vegani e che abbiano avuto il riconoscimento dal PETA (People for the Ethical Treatment of Animals). Nulla è testato sugli animali ma su umani volontari. E’ una linea di cosmetica ‘’organic’’ che vuole dunque garantire un’elevata concentrazione di vitamine, minerali ed elementi nutrienti.

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Wild Rose Beauty Balm

Una lussuosa emulsione alla rosa selvatica che coccolerà, nutrirà ed arricchirà la vostra pelle. Funge da ricco detergente esfoliante, da maschera riequilibrante e da balsamo nutriente. L’ olio di rosa canina aiuta a riparare la pelle esposta al sole in quanto ricco di Vit. C  mentre l’ olio di canapa ripristina l’ epidermide molto secca agendo come barriera naturale contro la perdita d’ idratazione e donando una nuova  e  piacevole tonicità al viso. La nutrizione fino agli strati più profondi dei tessuti è garantita dall’efficace azione del burro di karitè che si avvale di una straordinaria concentrazione di Vit. C.

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Halfeti

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Halfeti

 

Halfeti_01Novità della collezione Trade Routes , HALFETI rappresenta un’architettura olfattiva favolosa capace di trasportarci attraverso vecchie atmosfere Turche di sontuosi palazzi pervasi da profumi provenienti dai fiori più rari, spezie e legni preziosi.
HALFETI prende il nome da un piccolo villaggio posto su un’ansa del fiume Firat quello che noi occidentali chiamiamo Eufrate. Propio il fiume Eufrate con il fiume Tigri diede vita a un territorio ricco e unico dove molte civiltà, fra le più importanti della storia umana, si sono succedute.

Halfeti_02Ad HALFETI troviamo anche una rarità floreale, la più scura la più misteriosa fra la regina dei fiori la rara rosa nera di HALFETI . Rosa che talvolta prende anche delle screziature rosse o bordeaux ma è solo la tutta nera che rappresenta la perfezione .

Halfeti_03Fiori legni e spezie ma non solo, si parte subito con una TESTA dalle note fresche aggrumate dove il pompelmo assieme al bergamotto si raccordano per alleggerire le note verdi e aromatiche di artemisia e zafferano. Nel CUORE altre spezie si uniscono come cardamomo, cumino, noce moscata e cannella il tutto per incastonare l’accordo floreale più prezioso composto dalla rosa dalla violetta dal gelsomino e dal mughetto. Ma è il FONDO a evocarci il medio orientali grazie all’ambra al cuoio alle resine che si stemperano nell’oud sostenuto da legni come il cedro, il patchouli è il sandalo infine l’accordo della fava tonca con la vaniglia completa il tutto trasportandoci nelle mille e una notte.

…chissà forse erano le stesse essenze usate dalla gentile Sharazad e dal re persianoShahriyar…

 

AEDES DE VENUSTAS PALISSANDRE D’OR Eau de Parfum

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AEDES DE VENUSTAS con la sua quinta fragranza diffonde una nuova luce sull’immemorabile profumo di preziosi legni orientali, su una tavolozza fumante di terra di Siena bruciata, laccata di rosso ed oro fuso.

La Maison: AEDES DE VENUSTAS

Il suo arredamento barocco e boudoir, la curata ed elegante selezione, hanno reso la boutique del Greenwich Village, la Mecca per gli intenditori di profumi. Dal 2012, Aedes de Venustas è diventata una maison di profumi a tutti gli effetti, esprimendo la posizione estetica dei co-proprietari Karl Bradl e Robert Gerstner.

La Visione: trasportare la profumeria nel futuro riportandola alle sue radici.

L’incenso è il filo olfattivo che attraversa la collezione. Un ingrediente che è all’origine stessa della profumeria, che da millenni viene bruciato in onore degli Dei; il termine “profumo” deriva dal latino per fumum, attraverso il fumo. Attorno ai suoi oscuri viticci, i migliori profumieri hanno avuto la libertà creativa di esplorare accordi innovativi. Con Aedes de Venustas Signature, Bertrand Duchaufour, l’abbina ad un vibrante accordo di rabarbaro e in Copal Azur con degli spruzzi di mare. Ralf Schwieger lo avvolge con la mistica Iris Nazarena. Rodrigo Flores-Roux lo accende con le spezie di OEillet Bengale. Oggi, AEDES DE VENUSTAS si avventura in un regno olfattivo diverso, altrettanto antico e sacro come quello dell’incenso. Con Palissandre d’Or, il Maestro Profumiere Alberto Morillas getta una nuova luce sull’immemorabile profumo di legni pregiati

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Palissandre d’Or diffonde una nuova luce sull’immemorabile profumo di preziosi legni orientali, su una tavolozza fumante di terra di Siena bruciata, laccata di rosso ed oro fuso.

La Musa

L’idea per la quinta creazione della Maison è stata innescata dall’albero di Palissandro Indiano conosciuto anche come Dalbergia sissoo, che storicamente è stata la specie principale di Palissandro del nord dell’India. Più che un’essenza specifica, è stata la parola “palissandro” che ha fornito l’ispirazione, che evoca intricate sculture orientali e la quieta foresta asiatica. “Non posso fare profumi eccessivamente figurativi”, dice Alberto Morillas. “Per me, un profumo è una melodia”. Con Palissandre d’Or, disegna la musica ipnotica di questo legno immaginario…

Il Profumo: Palissandre d’Or

Una luce lattiginosa, risplende attraverso il legno lucido trasformandosi in seta. Una tavolozza fumante di terra di Siena bruciata, laccata di rosso ed oro fuso… Astratto ed intensamente evocativo, Palissandre d’Or esprime la quintessenza dello stile di Alberto Morillas, definito dal maestro in tre parole: “Fluidità, trasparenza e potere”.

In questo abbagliante mosaico olfattivo, la cristallina e nitida ambretta – un muschio naturale con sfaccettature di rosa, pera ed iris – illumina ricchi intarsi di spezie fresche: pepe rosa, coriandolo e noce moscata. Poi, come un caldo crescente e torrido di cannella, il profumo apre il proprio cuore e rivela il suo segreto: un raro estratto di sandalo dello Sri Lanka. Sottilmente fumoso, rosa tinto e cremoso, diventa ancor più succulento grazie al calore lattiginoso del copahu balm e del setoso estratto di patchouli.

Un audace trio di essenze di cedro aggiunge struttura e consistenza alla luminosa miscela. Pulito e corroborante il cedro della Virginia gli da vigore e ritmo. La sembianza del tè Lapsang Souchong del cedro cinese e la fumosità del cuoio russo del cedro dell’Alaska – un ulteriore e raro nuovo estratto presentato da Alberto Morillas – intagliano motivi bruniti nel legno a grana fine.

Il profumo di Ambrox, una fusione intrigante di calda corteccia pulita e di pelle baciata dal sole, tatua delicati motivi sul corpo… Sereno e mistico, Palissandre d’Or è un viaggio nella quintessenza del legno.

Il Profumiere: Alberto Morillas

AEDES_03È stato nel patio del giardino di casa dei genitori a Siviglia, profumato dai fiori d’arancio in primavera e da quelli di gelsomino in autunno, che Alberto Morillas ha scoperto il suo amore per il profumo. Ma è a Ginevra, che inizia a diventare un profumiere. Assunto da Firmenich nel 1970, il ventenne studente d’arte lavora nel dipartimento di chimica, mentre autodidatta comincia a comporre fragranze. Nell’arco di un decennio, inventa una nuova famiglia olfattiva: gli orientali verdi, con Must (Cartier). Nel 1996 con Pleasures di Estée Lauder, introduce un ingrediente nella tavolozza dei profumieri che finirà per essere largamente presente nella piramide di molti profumi: il pepe rosa. Il primo a ricevere un premio della Fragrance Foundation’s Lifetime Achievement Award nel 2013, Alberto Morillas ha firmato alcune delle più originali fragranze di successo degli ultimi decenni, da Acqua di Gio a Flower by Kenzo e CK One. Di Palissandre d’Or, il suo primo pregiato profumo in collaborazione con AEDES DE VENUSTAS, il maestro
profumiere dice: “È ‘monocromatico’ per colore e densità, ha una firma forte ed ingredienti molto speciali. Ma rimane estremamente indossabile e ricco di sfaccettature che possono esprimersi differentemente in base al tipo di pelle”.

 

 

Jovoy la trilogia degli estratti

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joy_02I profumieri di Flair, Amélie Bourgeois e Anne-Sophie Behaghel, hanno prestato il loro naso a Jovoy nel
proporre per la prima volta: Tre estratti “Ḕ sempre più facile lavorare con profumieri che conosciamo bene, racconta François Hénin. Amélie mi aveva già stupito con Rouge Assassin. Questa volta, la sua partner Anne-Sophie ha accettato di creare Sans un Mot, una sfida speciale, mentre Amélie ha creato gli altri due estratti brillando di bravura“.

 

 

Sans un Mot

joy_03Conosci l’espressione “un angelo di passaggio”? Non ho nessuna idea di che profumo fosse. Ma l’immagine rimane con me, mi ossessiona e sogno quel profumo… Senza parole.
Note di testa: pepe rosa, mandarino italiano
Note di cuore: rosa, ylang-ylang, ribes nero, vaniglia, violetta, iris
Note di fondo: muschio,ì muschio bianco, note legnose dolci
Naso: Anne-Sophie Behaghel (Flair)

Sombres Dessins

joy_04Mi ha lasciato un ricordo unico di note cremose, sature, quasi assor- danti. Una fragranza talmente intensa! Di per sé, è quasi soprannatu- rale, è una pozione che ti avvolge, ti ammalia, è il Sacro Graal delle materie prime, quando vogliamo esprimere sensualità.
Note di testa: bergamotto italiano, pepe rosa
Note di cuore: rosa, osmanto, patchouli, zafferano
Note di fondo: olio essenziale di sandalo, rum, labdano, incenso
Naso: Amélie Bourgeois (Flair)

Jus Interdit

joy_05Dimenticate il tradizionale aroma del Bakhours orientale… Chiudete gli occhi per un attimo… una fragranza speciale da principi e principesse orientali
Note di testa: bergamotto italiano, accordo di fiori solari
Note di cuore: patchouli, cypriol, hyraceum
Note di fondo: oud, cedro della Virginia, cedro
dell’Atlas, iris, benzoino del Siam, accordo di legni ambrati
Naso: Amélie Bourgeois (Flair)

Novità Miller Harris

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Questa volta Lyn ci regala i suoi ricordi più nostalgici alla ricerca di quel fantasma nella bottiglia che rievochi i suoi ricordi più cari trasportandola a quando trascorreva da bambina intere giornate nei giardini alla ricerca dei profumi dei fiori per lei più rari ed inconsapevole incominciava a creare

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quella tavolozza di emozioni che successivamente divenne fonte di ispirazione per le sue creazioni. Tre fragranze gioiose, fresche e senza ecc essivi accordi complicati che le rendono estremamente pure e sincere come solo un bambino può essere.

Coer de Jardin
Un prezioso bouquet di rose turche, gelsomini e tuberose si fondono con agrumi italiani  come il bergamotto e il limone mentre le note fruttate della pesca e della pera vanno a contrastare elementi come l’iris il patchouli e l’ambra regalandoci una risultanza olfattiva frizzante ma profondamente coinvolgente.

Poirier d’un soir
La profonda rotondità fruttata che solo le pere mature possono regalarci, unita all’assoluta di rhum ma con un tocco di ribes nero per alleggerire l’accordo ci regalano una sensazione contrastante che viene completata da preziose spezie e olio di betulla per un effetto leggermente smoky che viene contrastato dell’eleganza della Regina dei fiori la rosa è elementi quali, il cedro i semi di ambretta e altri legni, rendono il tutto estremamente morbido e vellutato.

Cassis en feuille
Il tutto ruota attorno a un fulcro verde di garbano e foglie di pomodoro, arricchito da note frizzanti di  frutti di bosco e fresche di bergamotto italiano mentre la rivalità dell’amaro del geranio d’Egitto con la rosa si fondono generosamente grazie all’accordo di muschio e cedro della Virginia regalandoci un’atmosfera unica.

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PHOENICIA, novità Heeley

 

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La nuova creazione di James Heeley, Phoenicia, è un viaggio olfattivo immaginario nella terra dei Fenici. Il profumo s’ispira a questa antica terra (1000 A.C.) sulle coste del sud del Mediterraneo tra il Libano (antica Babilonia), attraverso Israele, il nord Africa e Cipro fino al sud della Spagna.

I Fenici erano artigiani altamente qualificati e commercianti straordinariamente ricchi. Non trattavano solo stoffe preziose (inventarono la tintura porpora di Tiro), vetro, ceramiche, bronzo, argento, oro ma anche vino. Introdussero in Europa anche una varietà di frutti esotici come il dattero, spezie e legname pregiato, che compongono il profumo di questo caldo e ricco Extrait de Parfum.

Le note di Dattero (il cui nome botanico è Phoenix dactylifera) e di uva sultanina che si stendono nel cuore di questa fragranza, sono accompagnati da legni rari ed esotici tra cui il sandalo e l’agarwood, rinforzati da note fumose di betulla e Vetiver di Giava.

Phoenicia è un profumo nobile e di lusso che respira il calore e la raffinata ricchezza di questa antica civiltà. Ma, nella maniera tipica dei profumi di Heeley, lo fa con un elegante taglio contemporaneo.

Note di testa: Incenso

Note di Cuore: Cisto Labdano, Datteri, Uva Sultanina Note di Fondo: Agarwood, Sandalo, Betulla, Vetiver

 

 

Liberi pensieri

“Ma poi, che cos’è un nome?Forse che quella che noi chiamiamo rosa cesserebbe d’avere il suo profumo se la chiamassimo con un altro nome?” (Romeo e Giulietta di William Shakespeare.)
Quest’aforisma vuol racchiudere in sé tutte le imprecisioni o le differenti terminologie che leggerete di seguito, come tutte le arti formative anche la profumeria nasce da un processo di prove e tentativi che abbinati a una corretta conoscenza e un proprio stile, portano a ottenere grandiosi obiettivi “profumati” raggiunti da singoli uomini.
Ogni profumo, come ogni singola creazione artistica, differisce in maniera sostanziale con altri, anche se sono utilizzate le medesime materie prime, basti pensare alle note musicali che sono solo sette, ma unite ci regalano stili e suoni diversi, oppure al mondo della pittura che pur utilizzando i medesimi colori primari ogni singolo artista ci regala tonalità e sfumature diverse.
Ho sempre cercato di trasmettere concetti poco allineati e per niente ortodossi nei confronti di quello che la moda o la tendenza vuole imbrigliare in rigide regole. Mai come nella Profumeria, quella con la P maiuscola, l’imporre regole vorrebbe sminuire e ancor più falsificare lo scopo di ogni architettura olfattiva, creata e realizzata per evocarci emozioni, sensazioni, godimenti e talvolta anche ricordi spiacevoli. L’olfatto come nessun altro senso lavora direttamente e strettamente con il sistema limbico del cervello, che rappresenta la parte più atavica proprio quella che comanda le emozioni, i sentimenti e i ricordi. Basti pensare al fenomeno del “fantasma nella bottiglia”, talvolta si percepiscono profumazioni che immediatamente ci riportano a tempi già vissuti, tempi dimenticati ma latenti sospesi in quel limbo che rappresenta gran parte del nostro cervello, e così rivediamo chiudendo gli occhi vecchi amori e parenti che ormai ci hanno lasciato da tempo, riportandoci talvolta a odori e profumi percepiti nella nostra infanzia o nell’adolescenza.
Amo sempre dire che la buona profumeria non ha sesso ma solo pochi vincoli stagionali e di momento, e ognuno può incontrare un profumo che sia il suo esclusivo evocatore di piaceri.
Arte, pensiero, sentimenti……
Ma ormai, oggi, non è più così in quanto a seguito del mutamento delle condizioni economiche e culturali globali in cui viviamo sempre più aziende si affacciano a questo segmento di mercato che secondo i vecchi principi economici , tale segmento dovrebbe generare un’offerta mirata per una domanda stabile  con poca concorrenza, illudendosi di poter gestire con regole asettiche e artificiali qualcosa che appartiene al più profondo dell’essere umano.
Cosi come in altre arti nobili si tende a etichettare, in fondo noi occidentali siamo tutti figli di Linneo, le creazioni per creare un catalogo che possa rendere più fruibile e capibile ciò che stiamo prendendo in considerazione, cosi anche nella profumeria è nata l’esigenza di raggruppare le creazioni in famiglie principali denominate olfattive. Queste famiglie olfattive hanno lo scopo di riuscire a catalogare per affinità di componente o di costruzione delle composizioni odorose chiamate in genere PROFUMO.
Ieri, primi anni del secolo scorso si creo la famiglia olfattiva chipre, oggi, la famigli dei nostri tempi e quella gourmand picciona e massificante, per un prodotto che sicuramente incontra pochi ostacoli alla vendita.
Ma oggi tale esercizio ha lo scopo sempre più di pilotare e convenzionare l’offerta.
Come nel Fashion System si preannunciano colori e tessuti per creare una tendenza acuì tutti dovranno tender.
Così la profumeria vive momenti di tendenza, in cui alcuni singoli elementi o accordi più complessi imperano, questo secondo me rientra nella commissione di un “prodotto” non nella creazione di un’opera spontanea, diversa, unica e nata dall’ingegno dell’uomo.
Il naso(inteso anche come creatore di profumi che come i cuochi più blasonati ormai la cucina non la vedono più —ma il cuoco non deve stare in cucina? ) sempre più divo, sempre più celebrato e ormai talvolta così ricco di impegni e distrazioni che perde la sua vera e unica particolarità di lasciarci avvicinare dalle cose che ci ispirano e allontanarci dalle cose mediocri.
Ma il lato romantico?
A mio avviso si sta perdendo.
Solo poche aziende sono mosse dalla volontà di una ricerca o dalla più semplice e basilare necessità artistica, si perché di arte si parla.
Seguire una gentile cliente o un gentleman nella ricerca di una sua estensione della propria personalità, oggi diviene sempre più difficile perché si parla di oggettività del profumo e non di ogni singola soggettività dove ad ogni singolo individuo corrispondono sentimenti, ricordi e piaceri individuali.
Il seme della discussione sta il nelle uniche aspettative generate dai propri unici trascorsi che portano ogni singolo naso nella ricerca del proprio profumo.
Ma ciò talvolta è una ” chimera” perché non può esistere un singolo profumo per una donna o un’uomo.
Essi vivono con sensazioni e sentimenti, cambiamenti e obbiettivi che sono in continua evoluzione nel tempo le stagioni stesse si susseguono, veniamo continuamente bombardati da innovazioni e gli  stessi gusti non sono mai gli stessi si cambia continuamente, pertanto è logico che il mantenimento di un solo ed unico profumo per tutta la vita non è altro che la proiezione mentale della necessità dell’essere abitudinari nella ricerca delle certezze, ma che noia.
Essere certi che quello che si sceglie sia veramente ciò che cerchiamo, appare chiaro che possedere questa certezza sia difficile specialmente quanto abbiamo a che fare con il senso più primitivo direttamente collegato alla parte più atavica del nostro cervello, il senso a cui è fortemente legata la funzione di attenzione e di avvertimento per eventuali pericoli il primo a svegliarsi e l’ultimo a lasciarci .
Caro Paolo penso che la scelta di un profumo rappresenti, forse, tra i maggiori piacevoli sforzi cerebrali per l’insieme di sensi ed elementi messi in gioco .
Il primo in assoluto e il visivo ed il tattile che osserva ed tocca il contenitore , l’olfatto è il più importante che giudica la costruzione olfattiva.
Gli elementi quali il tempo, la stagione, la pelle dove ad ogni singolo individuo corrisponde una risultanza diversa in quanto la dieta, l’attività fisica ed il momento ormonale influiscono sul PH del tessuto epiteliale, il quale valorizzerà  più o meno le componenti della profumazione che si proverà.
I ricordi la stessa personalità lo stile di vita e le stesse preferenze influiscono sulla scelta, che dovrà essere la più attenta possibile per non caderere su un acquisto compulsivo.
“Ascoltare” i profumi ci permette di viaggiare, sognare e di rievocare momenti passati talvolta perduti o dimenticati.
Chiudendo gli occhi grazie ad una passeggiata, figurata, attraverso una selezione di profumi vivremo e sentiremo le interpretazioni che ci porteranno nella vecchia Londra o seduti ad un caffè parigino, o ci troveremo dentro ad una tragedia Shakespiriana , o immersi in campi di tuberose indiane, cosi come amo scherzare un viaggio intorno al mondo in 80 profumi.
Il poter assaporare il fenomeno chiamato “fantasma nella bottiglia”, rappresenta uno dei più bei e toccanti momenti evocativi che un essere umano possa mai provare. Il ricordo dei nonni, genitori fidanzate o fidanzati passati vengono riportati alla memoria grazie a questo principe degli evocatori quale è il profumo che grazie a questi ricordi a cui associamo emozioni ed esperienze riusciremo talvolta a rivivere momenti passati.
Tutto ciò lo si può ottenere solo ed esclusivamente con una ricerca su misura affrontando uno skill più approfondito per ottenere con certezza una scelta di un profumo che sia per un momento quotidiano o per un avvenimento speciale della propria vita. Come unici sostegni ai ricordi, talvolta, abbiamo solo  supporti audio o visivi quali filmini o fotografie, sarebbe giusto possedere fra i tesori personali più rari un’impronta olfattiva, scelta con discernimento ed attenzione, assicurandovi che sarà il ricordo sensoriale più persistente o una delle tante firme incondizionate del vostro essere.
Concludendo…
sono certo, che affrontare la scelta del proprio profumo deve essere  un’esperienza rilassante, piacevole e talvolta divertente, con una buona dose di calma, gli strumenti più adatti, dando la giusta considerazione perché a detta di molti illustri personaggi la profumeria è un’arte formativa, e nello stesso modo della musica e della pittura richiede talento, esperienza e moltissima passione.
Questo rappresentava una volta la nicchia posti in cui esisteva ancora un servizio, botteghe in cui si potevano trovare non le cose più vendute ma le cose più rare, selezioni che nascevano da discriminanti che tutelavano il nostro più importante tesoro… i nostri clienti.